giovedì 25 giugno 2009

Archiviate le accuse contro Graziella Bertozzo ( Pride 2008 Bologna)

A circa un anno dai fatti del Pride di Bologna del 28 giugno 2008, in seguito ai quali veniva fermata, Graziella Bertozzo, attivista storica del movimento lgbtiq, ha ricevuto notizia dell´archiviazione delle accuse nei suoi confronti.

L´attivista di Facciamo Breccia aveva l'intenzione di esporre, assieme ad altri/e compagni/e della rete, sul palco del Pride uno striscione con la scritta "28 giugno 1982. Indietro non si torna. Facciamo Breccia" per ricordare la "presa" del Cassero di Porta Saragozza, uno dei momenti fondativi del movimento lgbt italiano, ed era stata bloccata da volontarie del Comitato Pride e da un agente in borghese e in seguito ammanettata e portata incomprensibilmente in questura, indagata per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza, rischiando così alcuni anni di carcere.


Ringraziamo anzitutto gruppi, associazioni e singoli/e che hanno espresso solidarietà a Graziella e a Facciamo Breccia e condiviso le spese legali mentre esprimiamo amarezza per chi, avendo già anticipato una sentenza colpevolista o solertemente fornito alle forze dell´ordine dichiarazioni spontanee e pubbliche a carico della supposta colpevolezza di Graziella, non voglia nemmeno oggi ricredersi.


Facciamo Breccia non può che accogliere con sollievo la notizia dell'archiviazione, anzitutto per la vita di Graziella, rivendicando contestualmente le nostre pratiche di lotta gestite sui concetti di autodeterminazione, costruzione dal basso e orizzontale e rifiuto del principio di rappresentanza, non per questo violente o prevaricatrici come rischiano di suggerire striscianti tentativi di criminalizzazione.


Coordinamento Facciamo Breccia

martedì 23 giugno 2009

Violenza a Piazza Bellini, Napoli. Ragazza in coma

Comunicato stampa
Arcilesbica Napoli – Arcigay Napoli – i Ken Onlus

Basta con la violenza!

Le associazioni Arcilesbica Napoli, Arcigay Napoli ed i Ken Onlus, denunciano il grave atto di violenza perpetrato la scorsa notte contro una giovane donna in Piazza Bellini a Napoli, luogo notoriamente frequentato dalla comunità omosessuale napoletana che torna così, drammaticamente, ad essere teatro di aggressioni a danno di cittadine e cittadini.

La vittima ha riportato un serio danno all’occhio ed è attualmente ricoverata in ospedale in gravissime condizioni. A lei va la nostra solidarietà e l’impegno a lottare per una città non violenta nella quale essere donna è un valore e non una condanna.

E’ gravissimo che le amministrazioni locali e nazionali continuino ad ignorare la necessità di tutelare una delle più belle piazze d’Europa che, con sempre maggiore frequenza, è macchiata dal sangue di persone che vi s’intrattengono pacificamente e sono il cuore della sua movida artistica, sociale e culturale.

La vera vergogna che denunciamo è la “licenza di aggredire” che viene così indirettamente concessa a chi viola i corpi e la dignità di altri esseri umani e la deriva violenta di false propagande: un “Decreto sicurezza” che non tutela un bel nulla, le istigazioni allo squadrismo violento e la cancellazione dell’omofobia dal novero degli allarmi sociali di questo Paese.

Accadimenti come questo di Piazza Bellini non sono per caso: sono il risultato e l’allarme di un imbarbarimento generale che mette a rischio lo stato di civiltà e democrazia della città, dell’intero Paese. E a pagare per primo è, come al solito, chi da sempre è “nel centro del mirino”: donne, omosessuali, trans, immigrati.

Come associazioni che tutelano i diritti dei cittadini LGBT abbiamo più volte in passato denunciato la gravità della situazione del centro storico e in particolare di piazza Bellini, ci chiediamo dunque come mai non sia stato ancora preso alcun provvedimento.

Noi oggi diciamo BASTA! Metteremo in campo tutte le risorse e gli strumenti necessari di cui disponiamo per costringere le autorità locali a farsi carico di questo indicibile e sistematico attacco alla cittadinanza di cui la comunità omosessuale napoletana fa parte.




Giordana Curati – Arcilesbica Napoli
Salvatore Simioli – Arcigay Napoli
Carlo Cremona – i Ken Onlus

giovedì 18 giugno 2009

Le omosessualità

E' uscito "Le omosessualità" della sociologa Chiara Bertone (Carocci 2009, pag.128, 10 euro).

Come si è arrivati a distinguere le persone in eterosessuali e omosessuali, e perché c'è ancora tanta ostilità sociale verso l'omosessualità? Quali sono, oggi, i diversi modi di definirsi e vivere come lesbica o gay? Il libro ricostruisce il percorso storico che ha portato a considerare l'omosessuale come "diverso" e illustra le forme e i contesti in cui attualmente gay e lesbiche definiscono la propria identità, creano spazi in cui poterla esprimere, fanno famiglia. La conoscenza delle omosessualità è proposta come una chiave di lettura utile per comprendere anche la costruzione delle eterosessualità e delle differenze di genere.

L’Autrice
Chiara Bertone insegna Sociologia della famiglia e Studi di genere all’Università del Piemonte Orientale. È autrice di "Whose needs? Women’s organisations’ claims on child care in Italy and Denmark" (Aalborg 2002) e coautrice di "Diversi da chi? Gay, lesbiche, transessuali in un’area metropolitana", a cura di C. Saraceno (Milano 2003).

Indice
• Introduzione
1. Origini e definizioni dell’omosessualità/Sessualità tra uomini e tra donne/La nascita dell’omosessuale/Il continuum di Kinsey: la variabilità dei comportamenti/Le molte dimensioni dell’orientamento sessuale
2. Società e omosessualità/Atteggiamenti: dall’ostilità all’accettazione?/L’omofobia e la violenza omofobica/L’eterosessismo e le istituzioni/L’eteronormatività e le definizioni di normalità e natura
3. Identità: riconoscersi e vivere come gay o lesbiche/Gli studi sull’omosessualità come esperienza sociale/Definirsi/Affrontare l’omosessualità in famiglia/La lezione della scuola/Gestire i rischi sul lavoro/Farsi spazio
4. Relazioni: sessualità e vita familiare/Introduzione/Sessualità non eterosessuali/Vivere in coppia/Fare i genitori/Famiglie per scelta
5. Azione e identità collettive: i movimenti omosessuali/Gli esordi: il movimento omofilo/L’esplosione: gli anni sessanta e settanta/La crisi dell’AIDS e la reazione: gli anni ottanta/La svolta queer/Rivendicazioni dei movimenti e istituzioni/La globalizzazione dell’omosessuale
• Bibliografia.

domenica 14 giugno 2009

Mostra su Stonewall a New York

In celebrazione del quarantesimo anniversario delle rivolte di Stonewall, si è inaugurata alla Biblioteca Pubblica di New York la mostra "1969: The Year of Gay Liberation". L'esposizione illustra la nascita dei vari gruppi e associazioni per la liberazione lgbt e resterà aperta per tutto il mese di giugno nella Stokes Gallery al terzo piano della New York Public Library, situata tra la Fifth Avenue e la 42nd Street a Manhattan.
Documenti e foto fanno la cronaca del movimento degli anni Sessanta-Settanta formato, tra gli altri gruppi, da Gay Liberation Front, Radicalesbians, Gay Activists Alliance, e Street Transvestites Action Revolutionaries. "L'accoglienza alla mostra è stata davvero entusiastica", dice il curatore Jason Baumann. "C'è una differenza tra sentir parlare del movimento lgbt o leggerne in un libro, e vedere i veri documenti". Molte immagini sono state riprese dall'attivista lesbica Diana Davies, fotografa militante di quasi tutte le manifestazioni. La mostra avrà anche una versione online e sarà itinerante, viaggiando nelle altre biblioteche che la richiederanno(LGBT@NYPL).

Il fatto che le lotte di Stonewall non siano solo materia archeologica è stato testimoniato da una manifestazione lgbt che si è appena svolta nella città, nel quartiere di Brooklyn, contro gli abusi subito da due donne lesbiche da parte della polizia. Le due donne, all'uscita da una festa che si era svolta nel club Crowne Heights di Brooklyn, sono state molestate, insultate, e poi picchiate e arrestate da due agenti. Una delle due donne, Tiffany Jimenez, ha partecipato alla manifestazione raccontando nei dettagli le violenze subite anche dopo il loro arresto da parte di altri agenti del commissariato. Le due lesbiche chiedono che gli agenti siano messi sotto inchiesta e licenziati; alla marcia ha espresso loro il suo sostegno anche la consigliera comunale Leticia James.

http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-12811.html
http://www.365gay.com/opinion/new-york-public-library-celebrates-gay-liberation/

venerdì 29 maggio 2009

Arcilesbica: Sexy shock hanno dato adito a facile provocazione omofobica

Pubblichiamo questo comunicato di Arcilesbica per dovere di cronaca. Si evince da esso che esistono un dildo buono ( quello di Diane Torr al pride di Genova, che citiamo senza copyright ) e uno cattivo, quello inviso ai fascisti di Trento.

Comunicato stampa - ArciLesbica
29 maggio 2009

Precisazioni su UniversInversi

Dopo l'aggressione dell'11 maggio scorso, avvenuta a Trento nella sede
di Rifondazione contro una organizzatrice di UniversInversi,
ArciLesbica di Trento ha inviato un comunicato di affettuosa
solidarieta' alla donna e di sdegno per il gesto di violenza.
Le mie dichiarazioni sul quotidiano Il Trentino del 25 Maggio scorso
sulla qualita' del laboratorio SexiShock non vanno intese come una
presa di distanza da una riflessione non censurata sulle sessualita',
terreno su cui peraltro ArciLesbica ha un lungo percorso di lavoro e
un dibattito aperto: ad esempio il prossimo 6 giugno a Genova
ospiteremo la performer Diane Torr per un incontro sulle maschilita'
femminili.

La mia dichiarazione lamentava solamente l'ingenuita' del testo di
presentazione del Laboratorio Betty-SexiShock, che ha esposto le
tematiche lgbt alla banalizzazione omofobica. Inoltre ho auspicato,
specialmente alla vigilia di competizioni elettorali, che si
salvaguardi l'indipendenza delle iniziative lgbt dai partiti e dalle
candidature strumentali.

Giovanna Camertoni
Segreteria Nazionale ArciLesbica

giovedì 28 maggio 2009

Il nome "Pride" ha un copyright, in questa Itaglia che delira?

Si stenta a capire, davvero, cosa voglia significare una tanto piccata diffida. Esiste un copyright su nomi come Pride? E'un marchio, adesso? ma allora la Rivera malissimo ha fatto a non chiedere le royalties su Stonewall. E il suo tacco di che marca era?

DIFFIDA UTILIZZO dicitura PRIDE il giorno 30 MAGGIO

Il comitato organizzatore NAPOLI PRIDE, diffida tutti gli operatori di serate destinate a pubblico gay lesbico e trans della Campania ad utilizzare la dicitura PRIDE se non autorizzati dal comitato organizzatore.


Il comitato si riserva di adire vie legali contro chiunque tenti di far credere alla comunità LGBTQ che esistano feste PRIDE che sostengano il Napoli PRIDE o altri Pride.

Impediremo con ogni mezzo legale e politico che oltre il danno s’aggiunga la beffa alle associazioni LGBTQ che compongono il comitato organizzatore che si sono viste sottrarre appoggio economico all’iniziativa.

Chi non ha sostenuto il PRIDE, non potrà essere sostenuto dall’organizzazione nella promozione di proprie serate.


segreteria organizzativa
Napoli Pride 09
piazza Camillo Benso Conte di Cavour 42 - 80100 Napoli - Italy

mercoledì 27 maggio 2009

Arcilesbica sull'orlo di una svolta pro-Binetti?

Dal Trentino del 25 /05/2009
Arcilesbica contro i sex toys di Trento
Trento. Arcilesbica contro la minifastazione dei sex toys andata in scena l'altro giorno a sociologia. Lo fa con una nota firmata da Giovanna Camertoni, della segreteria nazionale: "Spiace notare l'ingenuità da parte del movimento omosessuale che pensa di cambiare il mondo con iniziative che vanno a sostenere l'ignoranza anziché ad estirparla. Per questo l'associazione di cui faccio parte non ha voluto aderire all'iniziativa di universinversi, né fare parte del tavolo lgbtq. I tavoli servono per contrattare con le istituzioni, per proporre riforme, cambiare le cose rimanendo ancorati alla realtà. Come si fa - si chiede arcilesbica - a porsi come interlocutori credibili delle istituzioni mentre si propongono iniziative irresponsabili perché percepite dalla maggior parte della popolazioni come "pornografiche"? Di certo le iniziative alla sexy shock non aiutano. La parte antagonista e radicale del movimento lgbtq dovrebbe inoltre imparare a smarcarsi dai partiti, sempre pronti, come anche in questa occasione, a garantire servizi d'ordine per mettere la firma sulle manifestazioni di altri, ma soprattutto dovrebbe usare l'intelligenza anziché perseguire sempre e comunque in "direzioni ostinate e contrarie".


L'iniziativa a cui si fa riferimento è quella che segue, invece il riferimento ai partiti è relativo ad una manifestazione antifascista indetta da un po' tutta la sinistra trentina dopo l'aggressione di Alessandra, militante lesbica, tra le organizzatrici di universinversi.




Incontro-Laboratorio con Betty-SexyShock, "A ciascun@ il suo! Sex toys workshop"

Facoltà di Sociologia, via Verdi 26 (aula 16 - II piano), Trento

Sex toys, giocattoli erotici, giochi per il piacere. Che sia solitario o di coppia. Cosa sono, come si usano? Non c’è limite alla fantasia e alla voglia di giocare e condividere un’esperienza - o sperimentare su di sé. Ma ci sono alcune variabili tecniche che possono aiutarci a scegliere il sex toy che fa per noi. Materiali, forme, colori, dimensioni, durata… e alcuni trucchi, aneddoti, esperienze - non meno importanti! Ecco un’occasione per un approccio informale e informato all’utilizzo di alcuni giochi per il piacere.
Più strutturato di una chiacchierata, più confidenziale di un corso, più interattivo della lettura di un manuale. Al workshop si ricevono informazioni ma non solo: si può toccare con mano, annusare, vedere, domandare.
http://isole.ecn.org/sexyshock/
http://www.betty-books.com/