domenica 17 aprile 2011

Un triangolo rosa sopravvissuto racconta


Un nuovo libro del sociologo Alexander Zinn documenta la vita di Rudolf Brazda, uno dei pochi gay sopravvissuti ai campi di concentramento che adesso, ultranovantenne, risiede in Alsazia: esce in Germania "Das Glück kam immer zu mir" (Campus edizioni), biografia di un internato a Buchenwald che rievoca lucidamente la persecuzione delle persone lgbt in un vasto arco storico. Brazda, infatti, nato nel 1913, ventenne alla presa del potere nazista, prima di essere deportato venne condannato due volte per omosessualità. Il libro ha la prefazione del sindaco gay di Berlino, Klaus Wowereit. Alexander Zinn ha filmato le proprie ricerche e interviste, che saranno anche la base di un documentario il quale verrà diffuso quest'anno alla televisione e al cinema.

http://www.campus.de/wissenschaft/geschichte/Nationalsozialismus.40430.html/%22Das+Gl%C3%BCck+kam+immer+zu+mir%22.97276.html

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